Network con tavolo della legalità

#liberalascuola4.0

Con la nota ministeriale 2807 dell’ 11 dicembre 2015 il MIUR, in collaborazione con gli enti istituzionali di garanzia e tutela della legalità, promuovono la costituzione del “Tavolo tecnico” per la promozione della cultura della legalità e della corresponsabilità al fine di assicurare, a livello territoriale, un coordinamento tra le istituzioni firmatarie delle Carte d’Intenti. La Provincia autonoma di Trento ha accolto la proposta costituendo il “Tavolo della legalità “presso il Dipartimento istruzione e cultura, estendendo in modo graduale la partecipazione a tutti i soggetti istituzionali che già da tempo operavano nelle scuole per la promozione della cultura della legalità, in collaborazione con il Dipartimento medesimo. Tra questi anche la collaborazione con i progetti di prevenzione di Libera la Scuola. Droga, bullismo e cyberbullismo, violenza di genere, razzismo, devianza, sono temi in comune che permettono di trattare gli argomenti con approcci diversificati ma coerenti nelle finalità e negli outcome attesi. 


Modalità

Dopo aver costituito il tavolo tecnico di istituto ed aver definito, insieme ai referenti di LLS4, ambiti e bisogni del proprio contesto scolastico, si condividono temi e argomenti da trattare. La proposta progettuale complessiva dovrà definire gli obiettivi educativi generali e le finalità da perseguire, le componenti scolastiche da coinvolgere (studenti, famiglie, docenti, ecc.), le classi per le quali sono richiesti gli interventi, nonché il periodo preferito per la realizzazione.

Le Proposte educative e didattiche del tavolo provinciale della Legalità sono pubblicate sul portale Vivoscuola e aggiornate anche in questa sezione del sito.

Proposte educative e didattiche del tavolo provinciale della Legalità a.s.20/21

Workshop Tutor della prevenzione

si rivolge agli allievi presenti nei tavoli di lavoro

Il workshop ‘Tutor per la prevenzione delle dipendenze’ mira a dotare gli studenti partecipanti delle competenze necessarie per pianificare e realizzare azioni di prevenzione delle dipendenze, stimolando il senso di responsabilità e di impegno sociale dei ragazzi attraverso la promozione ai loro coetanei di stili di vita sani e lontani da comportamenti a rischio.

Il percorso formativo punta a sviluppare negli studenti la capacità di comprendere una problematica sociale ed acquisire la flessibilità necessaria per saper strutturare e gestire un confronto. Le attività di prevenzione saranno implementate nella scuola e rivolte all’intero istituto. Il progetto prevede infatti che gli studenti siano ‘mentori’ dei loro coetanei acquisendo competenze di comunicazione alla pari. L’obiettivo è quello di creare all’interno dell’istituto un polo di tutoraggio del disagio e delle dipendenze. Questo ‘servizio’ verrà gestito dagli studenti, con la supervisione degli insegnanti, e diretto a tutti gli alunni dell’Istituto.

Il workshop formativo è rivolto primariamente agli studenti delle classi terze e quarte degli istituti scolastici secondari di II° con la previsione di una/due classi partecipanti. Inoltre gli insegnanti che parteciperanno al percorso saranno direttamente coinvolti ed acquisiranno strumenti didattici nuovi per comprendere meglio le fonti di disagio dei propri alunni.


Acquisizione di competenze (workshop 12 ore)

Tecniche di peer – to – peer education e di debate Public speaking;
Gestione del lavoro in maniera autonoma e di gruppo;
Creazione di attovotà che rispondano ai bisogni sociali;
Gestione ed organizzazione di una attività di prevenzione.

Modulo 1 – 1 mattina

Totale ore: 5

Presentazione del progetto;
Partecipazione ad una attività di prevenzione condotta dai tutor di San Patrignano;
Brainstorming sugli argomenti da affrontare e le modalità di conduzione dell’attività di prevenzione da realizzare.

Modulo 2 – 2 mattina

Totale ore: 4

Simulazione della conduzione di un dibattito;
Conduzione di un dibattito insieme ai tutor di San Patrignano.


Modulo 3 – Organizzazione e gestione dell’intervento di prevenzione

Totale ore: 3

Gestione degli aspetti organizzativi;
Selezione dei contenuti e preparazione del materiale da utilizzare durante l’incontro;
Dibattito con testimonianza di un ragazzo/a di San Patrignano WORKSHOP TUTOR PREVENZIONE.